C'è una siepe, in una poesia che abbiamo imparato tutti a scuola, che nasconde l'orizzonte a un giovane seduto su un ermo colle. Leopardi* non vede oltre, e proprio per questo immagina: spazi senza fine, silenzi più profondi di ogni silenzio. E finisce per smarrirsi, felice, in quella vastità.
Più tardi, in un'altra notte, Pascoli* alzò lo sguardo nella notte di San Lorenzo e vide le stelle cadere come lacrime del cielo su un mondo piccolo e ferito.
Sono due modi di guardare in alto, e in fondo richiamano un simile concetto: sentirsi piccoli, e per questo vivi.
In questi giorni, dal 4 al 10 ottobre, il mondo celebra la Settimana mondiale dello spazio. Sabato 10 ottobre, alle 17:50, la Luna si rinnova: scompare dal cielo, e le notti che seguono sono quelle in cui le stelle tornano a mostrarsi in tutto il loro splendore.
Con la passione che nutriamo per la natura ed il cielo notturno e la consapevolezza di quel che serve per catturarlo al meglio delle nostre possibilità, abbiamo ideato Firmamentum: uno strumento pratico per chi ama fotografare il cielo con una fotocamera, o ammirarlo con un telescopio, un binocolo o anche semplicemente a occhio nudo. Controlli la tua location preferita e ti dice contemporaneamente in un'unica pagina a che ora nasce e tramonta il Sole, quando arriva l'ora blu, che faccia ha la Luna, in quale stagione si lascia vedere la Via Lattea, e tante altre info per i luoghi della Sardegna e d'Italia.
Inoltre trovi degli strumenti utili per calcolare le impostazioni della tua fotocamera.
Non inventa nulla: il cielo è lì da sempre. Gli Shardana, grandi navigatori del Mediterraneo, attraversavano il mare guidati dalle stelle, e i poeti lo hanno poi raccontato meglio di chiunque. Noi proviamo solo a renderlo più facile da raggiungere.
È il nostro umile omaggio a chi, dagli albori dell'umanità, alza lo sguardo oltre la siepe, verso l'Infinito.
Buona notte, e buone stelle.
Photofuture
- Pensieri ispirati a L'Infinito di Giacomo Leopardi (Canti) e a X Agosto di Giovanni Pascoli (Myricae).
- Fotografie di Ivan Pedretti

